La nostra storia » Lo spazio espositivo

All’angolo con via degli Orbi, che porta in S. Pietro, una pittoresca casa rinascimentale trentina dal tetto a largo spiovente, facciata a monofore, bifora, oculo polilobato di vertice, poggiolino, potente zoccolo scarpato e barbacane sul lato opposto di pietre squadrate, conserva lacerti di decorazioni a fresco dell’età clesiana (si veda lo stemma di Bernardo Cles inquartato con l’aquila nera di Trento) posti in luce negli ultimi anni.


All’interno, in una sala della Galleria d’arte “Il Castello”, è stato posto in luce un grande affresco cinquecentesco, probabilmente di età clesiana, di rilevante qualità artistica, raffigurante la Madonna con in braccio il Bambino poggiato a una seggiola sita in un vano di un’architettura rinascimentale. La cortina a broccato è aperta su d’uno scorcio vedutistico collinare. Di delizioso effetto pittorico è la natura morta devozionale del primo piano: boccia di vetro con garofani rossi.

Da: Aldo Gorfer, Trento città del Concilio, Ambiente, storia e arte di Trento e dintorni, Arca edizioni, 1995.