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HERMANN NITSCH: PITTURA e AZIONE
08/05/2010 –10/06/2010
Un’accurata selezione di opere di Hermann Nitsch sarà in mostra alla Galleria d’Arte Il Castello di Trento. Un’occasione importante per poter conoscere le ultime fasi della ricerca di uno dei fondatori dell’ Azionismo Viennese. Il lavoro di Nitsch è fortemente legato ad una ritualità ancestrale che mira alla catarsi ed è da sempre teso all’integrazione tra pittura, teatro, musica, fotografia. In mostra saranno presenti tuniche d’azione e vari dipinti versati, nei quali appaiono anche altri colori rispetto ai consueti rosso, nero e viola. Oltre a questi in esposizione i disegni organici di architettura, spazi sotterranei concepiti per allontanarsi dalla pochezza dell’esperienza umana.
“La psicanalisi ha portato alla luce il fatto che il nostro sentire sensibile è molto più ricco di quanto permettessero la società, le concezioni di pudore tramandate, la religione e la civiltà. Io ho contribuito a sviluppare una pittura che si occupava di tutte queste sfere represse. L’arte, la pittura si sono servite delle esperienze della psicanalisi, non era essenziale la tonalità del colore, ma lo diventava la sua sostanza, il liquido, la pasta di colore. Nella mia pittura d’azione i colori (le sostanze), i liquidi venivano spalmati, spruzzati, versati. Ne è risultata una pittura estatica dionisiaca, le possibilità di registrazione e di sensazione recuperate dalla rimozione sono state sismografate, rese visibili e consce attraverso l’arte. Nasceva un’abreazione che rende consapevoli. La mia pittura d’azione è una pittura estremamente gestuale, è essenziale lo sfogo corporeo.”
Hermann Nitsch




