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CARLO SARTORI: DISEGNO-VERITA’
06/03/2010 – 30/04/2010
La mostra è corredata da un elegante volume con l’intervento critico di Renzo Margonari e un’intervista a cura di Marco Tomasini.
In questa esposizione è presentata una pregevole raccolta di disegni inediti a carboncino e sanguigna, databili intorno agli anni Settanta, e una recente serie di pastelli.
Contadino e dopo la guerra imbianchino, è verso la fine degli anni Cinquanta che Sartori imbocca quella strada che dritta dritta ci porta ai soggetti e ai risultati stilistici che ben conosciamo: un infinito omaggio alla vita agreste in cui il tempo sembra non riuscire a dettar legge. Le sue opere sono una pittoresca carrellata di gesti, sguardi e animali tutti volti alla vita contadina, alle fatiche che comporta, ma anche ai sinceri gesti d’affetto che regala.
Chiamarlo naif è quindi riduttivo perché ha in sé una vena contemporanea tutta giocata su uno stile libero, in cui le deformazioni plastiche vanno di pari passo con l’intensa emozionalità che erompe dai suoi personaggi.
Lungi dal considerare questi disegni dei meri studi preparatori per le sue opere ad olio, queste carte trasudano una schiettezza ed una immediatezza esecutiva tali che riescono a rompere la vecchia e superata distinzione tra lo studio preparatorio dato dal disegno e il dipinto. E’ l’estrema libertà dell’arte contemporanea che permette di rompere ogni schema precostituito dando a questa splendida esposizione una compiutezza formale e stilistica in cui l’emozionalità del suo esecutore emerge magicamente intatta e fresca.









